RICERCHE STORICHE

È STATO RITROVATO A LUCERA UNO SCRITTO AUTOGRAFO DI G. GIFUNI RIGUARDANTE SAN BASSO.

È stato ritrovato nella Biblioteca Comunale un foglio autografo del grande storico e politico lucerino Giovanbattista Gifuni, forse scritto nell'ultimo anno della sua vita e mai pubblicato, dove egli parla diffusamente del grande protovescovo e martire di Lucera San Basso. È probabile che egli venne a sapere del ritrovamento casuale fatto nella cattedrale di Termoli del sarcofago longobardo contenente le spoglie del fondatore del cristianesimo nella Daunia antica e subito si adoperò nella ricerca e nello studio per trovare un fondamento storico a quello che si credeva fosse solo una leggenda locale.

Infatti in questa ricerca o appunti per una ricerca, egli parla del "nostro San Basso" ritrovato da Mons. Giannelli durante dei lavori di restauro alla Cattedrale di Termoli e che dopo il primo disorientamento, con certezza assoluta attribuì essere quello il Sarcofago del San Basso di Lucera.

Ancora oggi i Larinesi  dichiarano senza mezzi termini che il San Pardo che loro venerano a Larino fu con assoluta certezza trafugato nel 7°secolo in una chiesa "nei pressi delle mura di Lucera"e in  un saggio storico del Prof. Giuseppe Mammarella dal titolo molto eloquente: "I LARINESI PREDATOR CORTESI" si sostiene che in quella predazione o traslazione, come alcuni la chiamano, fu nello stesso tempo trafugato e nascosto molto bene il nostro gande vescovo San Basso ma col passar degli anni ne persero le tracce fino al ritrovamento casuale. Si ricorda che Larino e Termoli sono una stessa diocesi e che tutt'oggi loro celebrano il "dies natalis" di San Basso il 5 Dicembre proprio come nell'antico calendario diocesano lucerino.Nella nostra cattedrale del 14°secolo già compare nella cripta il medaglione dei primi quattro vescovi e al primo posto c'è il nostro San Basso.

Il nostro storico G. Gifuni con una maestria unica va subito alle fonti e parla della persecuzione di Traiano dove trovarono la morte molti vescovi pugliesi tra cui il nostro, e quì egli cita come fonte gli Annali del Cardinal Baronio, ma nello stesso tempo cita pure un'altro storico molto importante e cioè Pompeo Sarnelli che ha scritto una "Storia dei vescovi sipontini", in cui parla di San Basso come primo Vescovo di Lucera.

Avremmo voluto fare una fotocopia di questi scritti autografi non pubblicati ma ci è stato vietato dal severo bibliotecario per impedire che si rovinassero. Speriamo che anche questo ritrovamento possa costituire un inizio per un'attenta rilettura storica del grande bagaglio storico relativo alla  storia cristiana della nostra città e nonché ditutta la Diocesi e Capitanata. Un principio ad un ritorno autentico alle fonti certe del cristianesimo nella Daunia.

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