Storia e origini del Comitato San Basso

Gli storici di Lucera antica dicono che le origini della città di Lucera risalgono ai tempi eroici del mito. Pare che all'origine ci fosse un Lucumone di etrusca memoria , un Capo,un Ercole del luogo che creò uno spazio vivibile per il suo clan in mezzo ai boschi e alla natura selvaggio.

Un Patriarca religioso che aveva un'autorità e che riscattò il posto dalle fiere e dalla selva facendovi un luogo abitabilee costruendovi pure un tempio, dove in seguito, si dice , Diomede depose le sue armi .

Da questo spazio sacro nel bosco prende il nome la città di Lucera che significa, appunto ,locus-eris=bosco sacro .

Questo risulta in particolare dalle monete del periodo romano che si rifanno spesso ai miti delle origini della città.

E qui ci fermiamo con la storia primitiva e, seguendo lo storico locale Giambattista D'Amelj, facciamo un salto nell'alto Medio Evo nell'anno 1232 quando i Saraceni che , al seguito di Federico II avevano seminato un po’ dovunque distruzioni e saccheggi nella Penisola, radono al suolo una piccola chiesetta , quasi una cappella , in aperta campagna , a circa 13 Km da Lucera e a 5Km da Foggia , chiamata S.Pietro in Bagno a 50m. attualmente dal torrente Vulgano.

Questa era sotto la giurisdizione dei Benedettini Cassinesi del Monastero S.Lorenzo di Aversa .

Non L'avessero mai fatto : Il Papa Gregorio IX srive in persona , adirato , a Federico II, ordinandogli la ricostruzione della chiesetta e facendogli balenare la possibilità dell'ennesima scomunica .

Il Papa restò inascoltato anche se l'Imperatore nel testamento ,prima di morire a "Ferentino", ordinò la riscostruzione di tutte le chiese saccheggiate dalle sue truppe,

(Giannone ,Storia Civile sel Regno di Napoli ; Riccardo da San Germano, Chronicon).

Questi i fatti raccontati dagli storici .

Oggi noi , riflettendo su questi fatti , ci chiediamo ,nell'attesa di avere nuove conferme ,quale importanza potesse avere mai quella chiesetta di campagna da destare le ire del Papa . Perché lamentarsi con l'Imperatore per quella chiesetta sconosciuta della Capitanata e non per altre più tittolate pure distrutte dai saraceni di Lucera in tutta Italia? Quale importanza storica e affettiva poteva avere per il Papa e per i cristiani della zona?

Quella chiesetta infatti ,costruita su un edicola del periodo apostolico , fu costruita da San Basso ,primo vescovo di Lucera ,nel luogo dove furono battezzati i primi cristiani della zona convertiti dal paganesimo da San Pietro stesso , proveniente da Antiochia e da Brindisi .

Questo santo Vescovo era un giovane discendente da una antica e nobile famiglia lucerina di origini laziali, ivi stanziatisi fin dalla seconda guerra sannitica , quando Lucera divenne Colonia Togata Romana .

Egli trovò la morte a Roma , durante la persecuzione di Traiano Imperatore nel 108 d.C. insieme a molti altri vescovi e cristiani.

L'Index Apostolorum ci dice che un Vescovo chiamato Basso e consacrato da San Pietro morì martire a Roma sotto Traiano.

Ora in tutta Europa solo a Lucera si tramanda di un Vescovo e Martire chiamato Basso , di quel periodo , ordinato da San Pietro e e morto sotto Traiano Imperatore.

Possiamo quindi afferma a ragione che San Baso è il primo capo , fondatore del cristianesimo in Capitanata , dopo San Pietro.

"Potete avere tanti maestri , dice San Paolo , ma uno rimale il Padre che vi ha convertiti"(Corinti). Quindi San Basso è stato il nuovo Patriarca e il nuovo capo fondatore

della nuova epoca cristiana a Lucera ed è bene non dimeticalo soprattutto oggi quando ci vengono propostialtri miti e altre figure discutibili come modelli.

Oggi San Basso si trova a Termoli , scoperto per caso , sotto l'altare della Cattedrale mentre facevano lavori di restauro. Che bello sarebbe se potesse ritornare tra noi !

Lo accoglieremmo come un Fondatore ; un Lucumone di antica memoria !

Per questo si è formato un Comitato per il ritorno di San Basso a Lucera che ha già intrapreso qualche iniziaiva.

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